Fame psicologica
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Una nuvola trasparente
appena mossa (appena appena)
sulla parete così da avere dentro
il fiato dell’acqua, la terra nera
-desiderio di mutazione- tanto m’immedesimo
nel volo di un aeroplano di carta
casuale e suicida nell'angolo.
I piedi fermi sul gres e i capelli in cima al mondo.
In notte di plenilunio e la valle vuota
come il frigo quando uno vive solo.
Resiste una forma d’amore psicologico
da lettino senza ascoltatori,
non scardina scissioni spazio- tempo
d’irrealtà che appare solo -dove avvistata?
Apertura negata. Sbattono vetrate.
Si va a sognare nel cassetto: proprio io
- o anche noi- nel buio del legno
nel canto delle cerniere
che lisce non vanno più.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Barba18 aprile 2015
Una meraviglia poetica, di grande stile e intensità. Poetessa che sublima il visionario e interiorizza ogni dettaglio. Un vento che spazia dall'informale e quotidiano, alla forma più visiva e sonora della poesia, tutto con grande classe e profondità.
