L’azalea ha chiuso le ciglia

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
Intensi versi e efficaci immagini, che si fanno veri tatuaggi di un sentire denso e coinvolgente... la vita in tutta la sua portata e la coscienza della precarietà del nostro essere umani. L'Autrice esprime un intenso lirismo con notevole resa poetica. Apprezzata moltissimo, il mio elogio
Effimera è la felicità, quel rinascere dentro che subito marcisce sull'impervio cammino; belli i petali a guardarsi ma ahimè non tutto è rosa e fiori ciò che è bello. Molte donne non hanno libertà d'agire e di pensiero, patiscono in silenzio della loro bellezza. Viso bendato con occhi d'azalea non fa gioia nel cuore, anche se circondato d'oro e diamanti. Molto bella è la metafora dell'azalea, simbolo della femminilità con quei delicati petali rosa d'oriente.
Ci si trova sulle soglie dell'immaginale, tra il conscio e l'inconscio a leggere i versi dell'autrice. Ed una caratteristica dal quale non si può fuggire: si viene attratti da un mondo personale ma che ritengo dica qualcosa di tutti noi perché tocca le corde della mente irrazionale, quella più antica, quella che ci vive dentro.



