Riflessioni
8 aprile 2015
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Ecco perché SIAMO TUTTI COLPEVOLI!
Ho visto una bambina impaurita,
aveva entrambe le braccine alzate
nel segno della resa, inorridita
dall’odio, dalla guerra e l’armi usate!
Innanzi a lei c’era un giornalista
che stava riprendendo un’altra scena,
ma nel momento stesso che l’ha vista
gli ha mosso un senso d’infinita pena!
La bimba intravvedeva in quell’inviato
l’ennesimo nemico pronto a tutto,
uccidere in un modo scellerato
lasciando dietro a sé miseria e lutto!
In Siria c’è un terribile conflitto
laddove dei ribelli guerriglieri
impongono angherie allo sconfitto
per farlo sottomettere ai voleri.
Così quella bambina appena ha visto
l’inviato con qualcosa tra le mani,
pensando ad un diabolico imprevisto
e a mille dispotismi disumani
ha sollevato subito le braccia
e s’è arresa a quell’usurpatore,
nel cuore, nel cervello e sulla faccia
aveva impressi i segni del terrore!
Una bambina a quell’età sta in casa
giocando con le bambole e facendo
i compiti ed invece era pervasa
dal pànico più orribile e tremendo!
I genitori, poco più distanti,
giacevano per terra senza vita,
gli occhietti della bimba desolanti
chiedevano pietà, era avvilita!
In quella scena tra un giornalista
e la bambina sola e disperata
c’è tutto un mondo vile ed egoista
che mira all’invadenza sviscerata!
Ma in questo caso l’uomo è stato inviato
soltanto per trascriver le notizie
sul fronte della guerra in quello Stato,
ma s’è trovato a divulgar sevizie
ed orridi scenari spaventosi,
fotografando il tutto col tormento,
perché la guerra lascia segni odiosi
che portano a un sensibile sgomento!
La bimba, invece, rappresenta il fiore,
un simbolo di pace e d’innocenza,
distrutto da inguaribile dolore,
perché la guerra porta alla violenza!
Il volto della bimba impaurita
lasciava trasparire la paura
che rivivrà nel corso della vita
e tornerà di nuovo la tortura!
I bimbi sino ai loro dodici anni
dovrebbero pensare solo al gioco,
purtroppo, invece, vivono gli affanni
in quei Paesi messi a ferro e fuoco!
Perciò noi tutti, capi e cittadini,
lo specchio lo dobbiamo gettar via
per non mirarci più, siamo assassini
di vittime innocenti, ... che follia!
Se ci sentiam padroni della Terra,
dobbiamo, per dovere sacrosanto,
receder dall’istinto della guerra
per non lasciare gli orfani nel pianto!
... Rivedo quella bimba a braccia alzate
con gli occhi spaventati da stermini
e con le guance ruvide, arrossate ...!
...Gli adulti cosa insegnano ai bambini?
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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