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Riflessioni 25 aprile 2015 · lettura 1 min · 2552 letture

Il Vero Paradiso è sulla Terra

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Grigie nubi stendono un velo coprendo l’azzurro del cielo. Sembrano quadri di grandi pittori, dipinti con arte, con pochi colori. Vedo mio padre che cammina veloce, curioso mi fermo, ne ascolto la voce. Parla di noi, della nostra Terra, lo preoccupano i venti di guerra che forti soffiano sul nostro pianeta che sembra smarrito, senza una meta. Il vero Paradiso è sulla Terra, ma voi pensate a farvi la guerra. Sapeste che noia in Paradiso, siamo tutti tristi, senza sorriso. Si sente musica, solo celestiale, Con note simili, quasi tutta uguale. Per tante ore stiamo a pregare, non c’è tempo per potere amare. Ho nostalgia della vita terrena, anche se questa scorre serena. Mi mancano le albe, i magici tramonti, la beltà dei laghi, la maestà dei monti. Tra voi tornerei subito ed ora, sono ormai stanco del prega e lavora.
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L'autore, sia pure in modo scanzonato, fa una riflessione seria sul dopo morte e in un dialogo immaginario col padre morto da tempo prova ad ipotizzare che il Paradiso sia noioso e che forse, se fossimo meno autolesionisti, il Paradiso, quello vero potremmo godercelo sulla terra. sarà così? Ah saperlo, ah saperlo!14 agosto 2015
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (5)

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paolo di cristofaro25 aprile 2015

profonda e attualissima, uno sguardo scanzonato sui nostri tempi; bellissima riflessione!!!

Sara Acireale26 aprile 2015

In questo momento la terra è un inferno. In ogni parte del globo assistiamo a guerre fratricide, stupri, violenze di ogni genere. Il sangue bagna la terra e le anime degli innocenti gridano vendetta. Potrebbe diventare la terra un Paradiso? Si può ristabilire l'eden originale? Se gli uomini saranno capaci di rieducarsi, rinnovare il loro cuore forse può diventare possibile. D'altronde è scritto pure nella bibbia che la terra sarà restaurata, ci sarà una fitta vegetazione e il lupo camminerà con l'agnello. Sarà possibile che l'influsso benefico degli uomini si estenderà pure agli animali? Forse... Intanto questi sono versi che fanno riflettere.

G
Giusy Gosparini26 aprile 2015

Speriamo che il Paradiso non sia così monotono altrimenti resto qua... Scherzi a parte la descrizione è bella e piacevole da leggere

F
Fabio Mancini17 ottobre 2015

Un po' spiritosa, ma senz'altro "originale" è la tua interpretazione del Paradiso dei corpi. Molto meno positiva è la tua interpretazione del Paradiso abitato dalle Anime dove si prega, si lavora e ci si annoia. Tanto vale allora vivere o fermarsi all'eterno presente, non pensando al senso della vita e senza riflettere sul destino al quale ciascuno è chiamato. Poesia gradevole nella forma, ma discutibile o criticabile nel contenuto.

Angela Schembri18 ottobre 2015

Molto singolare e riflessiva questa lirica in cui il bravo Autore dà voce a chi non è più su questa terra per far meglio apprezzare all'uomo la vita. È vero, noi viviamo già in un paradiso terrestre se pensiamo alle bellezze che la natura ci offre. Immergiamoci, quindi, in essa cogliendone le molteplici sensazioni e ... il Paradiso celeste ne è la sua continuazione. Complimenti, bellissimo quadro!