Di nodi attorciglio il tempo
é dolore
-modifica in cicli-
il restante tempo
di vita
-tonfo-
sono le lacrime
a rosario
che
-cedono al mondo-
disattesi sospiri
da attorcigliare tra perle
rosse
del voler Essere
è sapore
-continua in olfatto-
spezzando carezze
su pelle squartata
- annego i ricordi
in una vasca di sangue-
la pelle
si copre di liquidità
infusa
nodo di dramma
-stretto sulle ossa-
nel dolore
di genesi
-refusa-
niente amore
fra le vene
sublime perdita
mentre occhi
si riversano al cielo
lancerei sassi
sul corpo rapitore
di me (?)
onde in propagazione
- è dolore -
se solo avessi un sipario
strozzerei
il tuo spettacolo
-in replica eterna-
di applausi (s) forzati
- mani bramose di niente -
MorpheaemozionaleJmArX
©
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Commenti (4)
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I
Il Crudo24 luglio 2007
un po' cervellotica la costruzione. efficaci alcuni passaggi. originale il modo di sviluppare il tema.
F
Francesca Coppola24 luglio 2007
davvero molto particolare, non riesco a coglierla in pieno però il risultato è interessante!
O
Oliviero Angelo Fuina24 luglio 2007
Poesia di costruzione ”cervellotica”, è vero... ma io adoro il talentuoso lavoro a vestire emozioni, con ceselli, incastri ed azzardi lessicali. Adoro il talento e l'originalità: doti che qui vedo AMPIAMENTE dimostrate. Ammiratissimi complimenti!!
M
Martin25 luglio 2007
Le emozioni si fanno vive, si fanno materia, si vedono, si assaporano...