Eclissi

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Sentirsi un vetro dietro una finestra... belle immagini. Lirica di alto contenuto, profondo nel suo essere. Ben stilata.
Potrebbe sembrare facile comprendere quanto si cela in questi versi, niente di più falso, se non vissuto. Versi che toccano il cuore e l’anima, capaci di far riflettere su di un mondo che non sempre è accettato, ma deriso – sofferenze non si contano, si leggono nei loro occhi. Sentitissima.
Quanta gente viene marchiata a fuoco come fuori del normale, ma chi stabilisce cos'è la normalità normale e cosa non lo è. ...ci chiediamo cosa porta ad isolarsi dal mondo, forse una difesa per dolori subiti angherie vessazioni... solo chi vive vicino a queste persone sofferenti riesce a capire... c'è tanta sensibilità in questi magistrali versi
arpeggio il ferro delle grate... che bella immagine, specialmente se contestualizzata con l'immagine d della luna a far da sfondo alla solitudine. Trovo la poesia densa di significati, con un ottimo ritmo ad accompagnarci nella fruizione del testo.
Quale immagine penetra più di altre nel cuore mentre gli occhi scorrono i versi di una poesia forte, che denuncia e schiaffeggia senza usare violenza ma calandosi empaticamente nella sofferenza... nella solitudine della malattia...? Difficile scegliere, non si può scegliere perché il lettore si distacca dalla bellezza dei versi per immergersi nel dolore degli altri, quegli "altri"da noi marchiati e tenuti lontani, più di tutti... sofferenze di cui scacciamo il pensiero quando si affaccia alla nostra mente... niente disturbi questa illusoria felicità d'esistere che inseguiamo e che ci lascia solo il vuoto... Se solo sapessimo ascoltare quell'uomo che "arpeggia col ferro delle grate..."





