E se adesso
Caterina Zappia
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Le palpebre stanche
cadono come sere senza vento
dietro i riflessi del mare
stanco d’aspettarmi.
Identici a solchi silenziosi,
inventando pensieri nuovi
fatti di risvegli dietro al sole
e di lunghe camminate.
Lontano, dalle soste dure
che svegliano e assaltano
scaraventandoci balordi contrabbassi.
L’attesa culla...
sommerge ogni illusione
prima che la notte avanza indiscreta.
Ma domani, sono lì,vicino,
dove baciammo tramonti.
Dove difendemmo assieme
i migliori anni
con i cristalli delle brezze.
Domani sono lì.
Vicino alle sorgenti.
Dove il tuo orizzonte, preso d’assalto
dalle nostre menti
cadde inesorabile fra le mani,
respirandomi.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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D’Urso Marino14 luglio 2015
avverto la proiezione di un presente stanco verso un futuro più roseo che solo la determinazione può realizzare.
