A polso
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Credi che agosto sia sfitto di rumori
Il lago è fermo ma galleggiano
torrenti di sgomento
Io coltivo ortensie viola
quando si oscura il cielo siamo uniti
se per abbagliare ombre
sorrido di un sorriso predatore
taglio spigoli al sole ma
resto nel cono del pallore
allora ogni raggio è nastro di asfissia
fantasmagorie
di cui ti avvolgo nel gioco delle tenebre
sono dietro alle spalle
esitando - il negare e il dare si dividono -
e il polso asciutto non cerca schiuse
beve le vene, le gira ai rami
nel calco di una grata
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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