Fantasia
7 agosto 2015
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Mi piacerebbe tanto avere un drone
Mi piacerebbe tanto avere un drone
di dimensioni ... come una zanzara,
per sorvegliare tutte le persone
che svolgono un vita ... poco chiara!
Lo guiderei in casa dei mafiosi
per ascoltarne i trucidi programmi,
fotografando i complici rabbiosi
disposti a provocare orrendi drammi!
L’orienterei su Roma Capitale
per smascherar gli scandali e gli ammanchi
a danno della Cassa Comunale ...,
i cittadini onesti ... sono stanchi!
Lo spingerei nei carceri italiani,
filmando ogni espressione ed ogni mossa
di quei malavitosi ergastolani
che guidano i parenti alla riscossa!
Un drone indirizzato su Scampia,
nei vicoli nascosti e malfamati
per palesar la dura egemonia
che impone degli assetti vincolati!
Utilizzarlo sulle imbarcazioni,
ma gli immigrati ancor ne son sprovvisti,
per porre fine alle contestazioni
ed individuarne gli scafisti!
Puntarlo in direzione degli incontri,
in sottobosco, per imporre il pizzo,
seguirne le minacce e, poi, gli scontri
a quell’inevitabile indirizzo!
Un drone per entrare in Parlamento
e segnalare quell’assenteista
che prende con dileggio, in quel momento,
il compito di uomo moralista!
Incunearmi, tramite il mio drone,
nei porti dove i traffici abusivi
la fanno veramente da padrone
svolgendo sbarchi celeri e furtivi!
Spiare quelle zone segnalate,
laddove tante schiave- prostitute
son vittime sfruttate, ricattate
e molto spesso vengono vendute
da bande di volgari protettori
che scambiano così la merce umana
in cambio di denaro e di favori,
...azione miseranda e disumana!
Mandare il drone dentro a quegli ospizi
di tanti anziani, pure sofferenti,
che devon sopportare dei supplizi
da parte di spregevoli assistenti!
Dirigere il mio drone in quella casa
in cui comanda l’uomo con violenza,
e si respira un’aria tesa, invasa
da squallida ed infame convivenza!
Un giorno lo sviluppo del progresso
ci donerà dei droni assai minuti,
al fine di scoprire con successo
i crimini e i misfatti sconosciuti!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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