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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
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Satira 14 agosto 2007 · lettura 1 min · 3072 letture

Estetica nullafacente

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Il capo rovesciato a recitar stanchezza, parli prolissa e vuota, occhio obliquo a studiar l'effetto. Morbido saluto, e rapida t'allontani; sfuggi, senza lasciar traccia di te. Ringhia il collega: tutto da fare, niente hai concluso; nel regno d'apparenza, del fumo sei regina.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Carissima, non fai niente... ma ci metti molto tempo e molte parole per farlo...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (4)

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Molto piaciuta la tua poesia, tema trattato bene con lessico e tecnica poetica ottima!

M
Manuela Magi14 agosto 2007

hai tracciato il profilo perfetto di una mia carissima collega.La conosci forse? . Dettagli precisi trasformati in poesia.Come sai fare tu naturalmente.

Giovanni Monopoli14 agosto 2007

il mondo ne è pieno... bella questa tua che tocca una realtà che si vive

E
Emanuela Lamora1 novembre 2007

Poesia meravigliosa.Rende perfettamente uno spaccato di vita quotidiana con perfezione stilistica stupefacente. Ti viene facile leggerla come danzare una musica che ti piace sola, davanti ad uno specchio. Ma soprattutto mi pone un interrogativo enorme:siamo davvero sicuri che esistano persone così? O siamo noi che per simpatia o antipatia personale ”leggiamo”nei gesti degli altri cose non volute, non dette, non premeditate, non ”colpose”? Il mio non vuole essere un commento ”buonista”..solo un invito a riflettere..E perché no? A ”rifletterci”ognuno di noi come in uno specchio in questa poesia.Ve la sentite di escludervi a priori? Io no.