Imenottero
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Agitando appena l’azzurro
il corpo si disfa del corpo
Sviene, nel vestire
l’irragionevole tempo
ma del dolore perduto
riprende uno sboccio
solitario, pungente
nel refolo giallo di una foglia
e la sua ampiezza ballerina
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Grazia Denaro14 ottobre 2015
Bella e fantastica, un morire e rinascere: il corso della vita che si disfa e poi rinasce ancora più bella. poetessa!
carla composto15 ottobre 2015
una metamorfosi che si disfa del suo vestire nel tempo... mentre la vita con i suoi dolori continua la sua corsa imperterrita... bella metafora, sentita lirica da conservare... il mio elogio
rosanna gazzaniga15 ottobre 2015
L'ampiezza di una foglia ballerina, il tempo circoscritto di un amore che nutre solo per poco la fame di un abbraccio... splendida metafora in versi dal grande fascino e profondità! Ammirata.



