Poche Cose

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (18)
Beh, è il caso di dire che chi si contenta gode. Certamente poche cose possono bastare come il tema di questa bella poesia suggerisce. Una lirica che è una scoperta di bellezze dal principio alla ottima chiusa. Complimenti.
Come dice l'autrice dovremmo buttare via l'inutile zavorra di pensieri tristi e ricordi tormentati, lasciarli per sempre nel pozzo del passato e guardare al sole. Molto bella e sentita lirica. Complimenti
La sofferenza è il tema centrale di questa riflessione poetica. Sai, Carla, bisognerebbe amarsi e apprezzarsi anche se la strada è piena di sassi, il sole è cocente ed il cielo è plumbeo. Forse domani la tua strada sarà più agevole, il sole sarà più mite e la trasparenza azzurrina del cielo catturerà il tuo sguardo, sorprendendoti. Intanto non abbandonarti ai tuoi stati d'animo, non sentirti sconfitta per qualche insuccesso, tu vali molto di più di tutto questo. Al di sopra del cielo hai un Papà che ispira le tue poesie, che sa tutto e che ti vuol bene.
Bisogna cercare d'abbandonare la zavorra che pesantemente pesa sulle spalle, cercare di dimenticare quello che continua a farci male, portare con se, nei ricordi le cose belle che ci hanno fatto gioire o che lo fanno ancore. Capisco che il bagaglio di vita contiene il bello e il brutto, ma il brutto dovremmo sigillarlo in un altro scompartimento della valigia. Mentre il bello lo terremmo libero per ogni qualvolta vorremmo ricordarlo. Una lirica che rispecchia la nostra vita. Il mio plauso!
L'esistenza con il trascorrere del tempo diventa un bagaglio troppo pesante di orpelli e spesso di logori ricordi ormai sfocati ...ben si sa che è la qualità che dobbiamo privilegiare e se si filtra uscirà molta paccottiglia di cui ci si può disfare tranquillamente. Come la Poetessa ben esprime si ha necessità di poche cose, che accompagneranno il percorso terreno. Pregevole ritmo e musicalità nei versi ...e uno stile mirabile che coinvolge facendo riflettere. Elogio alla brava Poetessa.
Poche cose possono servire realmente ma noi siamo abituati a riempire le nostre case e il nostro cuore di oggetti inutili... Sono molti oggi i bisogni indotti da coloro che "tirano i fili" e ci trattano come manichini. Si poche semplici cose per essere leggeri e liberi, fare volare l'anima con ali di farfalla... Dobbiamo fare una cernita, scegliere tutto ciò che fa stare bene e abbandonare i sentimenti nocivi e i ricordi che rattristano. Poi, alzando gli occhi al cielo vedremo il sole che fa capolino dalle nuvole.
Dolcissimi versi di grande bellezza poetica... Ben stilata. Ottima per forma e contenuto. Complimenti
Quante cose vorremmo perdere per strada... qualcuno dice che è tutta esperienza, per me il dolore è solo dolore e niente può tramutarlo. La poetessa ci regala pensieri che vanno letti, meditati e ricordati perché servono al nostro vivere, alla nostra anima. Questi versi dimostrano ancora una volta la grande sensibilità dell'autrice ed è questa sua qualità che le permette di leggere la realtà per riportare a noi piccole verità.
Interessante... questa poesia... testimonia quello che davvero è importante nella vita... quattro cose... solo quello e andare e andare... Nel viaggio si va e si viene... ognuno deve capire cosa portare con sé.
un'ammirevole chiusa per una bella poesia che esprime saggezza. apprezzo molto la tematica e la condivido. una lirica musicale e molto suggestiva, un plauso alla brava poetessa
Una riflessione che tutti dovremmo fare come introspezione in questi ultimi anni dove noi dal sicuro delle nostre case ascoltiamo e sentiamo attraverso i telegiornali dei sogni e delle speranze d'altri che affrontano con grande coraggio l'incognito di un viaggio che li porteranno lontano dalla loro patria invasa dalle guerre ed ancora con grandi speranze cercano rifugio in altri paesi più ospitali... Brava una lirica che lascia il segno... Complimenti!
Sarebbe bello poter cancellare momenti amari di realtà vissuta e rinventarsi in una nuova dimensione, del tutto positiva, ma la vita non lo permette e proseguiamo il percorso con profonda consapevolezza e maturità... Versi belli, molto apprezzati
E' matura questa Poesia. La immagino come un dialogo fra una persona saggia esperta della vita e un giovane alle prime armi con il dolore la delusione, l'amore. Un timbro di volte calmo, pacato che racconta in pochi versi la sua vita e le sue conclusioni da offrire amabilmente a chi si appresta . Molto delicata, di grande raffinatezza e da leggere più volte.
con l'autrice, di poco necessitiamo per essere felici, per vivere sereni. Poche cose riempiono il baule dell'anima. A volte, nella nebbia, si crede di aver bisogno di tutto e poi... basta un raggio di sole. Sempre intensa, apprezzata!
"Poche cose" danno senso alla nostra vita e non necessariamente devono essere cose appariscenti, costose, evidenti. La nostra "valigia usurata", come dice questa valente Autrice, è "stanca di contenere pesi inutili da conservare". E' l'amaro vissuto che va conservato, ma non per rendere pan per focaccia, ma per fare tesoro, per "guardare lontano frammenti d'eterno". Bellissima la chiusa, con quello sguardo che si consola cercando "tra nubi barbagli di sole!". Ogni verso è un sapiente colpo di pennello sulla trama della vita, una lirica, come tutte le altre di questa grande Autrice che è frutto di una vita vissuta con dedizione e grande intensità. Tutta la mia stima! Complimenti!
La raccolta delle amarezze di un vissuto inibisce la vista ai bagliori dei giorni, anche l’alba sembra essere un nemico nel ripercorrere il fiume di scorie antiche. Lontana è la speranza oltre la nebbia che toglie il respiro, inutile è l’adagiarsi sulle spine che dissanguano il piacere della serenità. Distogliere la mente dal fossato che affonda la voglia di vivere è come uscire dalle ante dell’Inferno. Scrollarsi da questi incubi è un atto dovuto nei confronti di chi ha creato la luce.
Leggo con interesse e attenzione, mi stimola questo scrivere da parte della poetessa: troppo spesso distruggiamo il nostro vero io per ricrearne un altro con le caratteristiche che piacciono alle persone con cui condividiamo la vita.
poche cose, piccole cose danno senso alla vita! ci sono momenti in cui si sente la necessità di alleggerire i nostri bagagli, di eliminare orpelli inutili e dolorosi e vivere di poche piccole cose, recuperando il senso antico dell'esistenza!

















