Quer Che Conta E'...Er Penziero

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (15)
Stupenda! Per me è sempre un'emozione leggere il dialetto della mia citta. Oltretutto oltre alla forma, qui c'è molta sostanza, fantasia, ironia e leggerezza.
Semplicemente meravigliosa. Ripeto la lingua romanesca è soddisfacente al palato ed alla mente, è piena, un suono prolungato ricco di pausa ed enfasi per cui anche questo omaggio ai nostri cari defunti assume una valore diverso, meno pesante più umano quasi. Chiaramente è l'abilità dell'autrice nel donarci questi versi che risalta ancor più il valore della lirica. Che bella.
Credo che l'autrice in un modo assolutamente originale e in un dialetto corposo come quello romanesco decanta alcune verità indissolubili, i cari defunti non hanno bisogno di fiori ma di essere ricordati nel cuore di chi li ha conosciuti. Quello che veramente conta è l'amore come unico dono. Bellissima lirica.
E' vero, ciò che conta è il pensiero perché i nostri cari defunti sono in un'altra dimensione, dove non c'è più bisogno delle cose materiali, dove finalmente esiste la vera libertà. Forse loro soffrono nel vedere che ci disperiamo se non riusciamo a fare quadrare i conti e da lassù cercano di aiutarci. Bella e originale...
Un pensiero originale ai cari defunti scritto con maestria e rispettando la musicalità e armonia poetica. La poetessa stupisce con questo lavoro acceso e brillante che piace subito e conquista fin dalla prima lettura. Ottimo testo, grande fantasia... e i complimenti sono un piacevole obbligo.
Che ricchezza poetica, che spessore creativo in questo testo in vernacolo romanesco. Riflessioni sui nostri cari defunti, ai quali basta un nostro pensiero per ricordarli e portarli sempre nel cuore. Ormai sono nella dimora dello spirito lontano dalle vicende terrene e dalla sofferenza umana. La Poetessa egregiamente verseggia in modo suggestivo di notevole effetto, il mio apprezzamento.
Er vernacolo romano è er mejo che ce sia pè parlà co' ironia e co' distacco de li morti nostri. Na vorta l'anno se li ricordamo ma a loro che glie frega, semo noi che s'affannamo!
Beh, è il caso di dire che una poesia per i poveri defunti faccia ridere un po'. E' chiaro che la risatina è soprattutto per il romanesco, un vernacolo molto simpatico anche in questa occasione. la poesia è stupendamente bella e simpatica. Il mio elogio.
Almeno i nostri morti hanno comprensione per noi, pensano a quando verrà la nostra ora, di prenderci per mano per non farci spaventare del trapasso che dovremo affrontare. Stupenda questa discussione che serve a rassicurarci e farci sapere che ci vogliono bene e che anche loro stanno bene, là dove sono andati. Questo ci conforta. Forse noi soffriamo per loro perché non sappiamo niente, mentre loro che ci vedono, saranno contenti se stiamo bene. Una lirica in vernacolo romano, scritta egregiamente, che quasi quasi mi tira di parlarlo anch'io. Lirica apprezzata per contenuto e forma.
una bellissima poesia vernacolare che ironizza con delicatezza sul nostro destino. molto, molto bella e ispirata, i miei complimenti
è vero, non è l'apparire e la grandezza del vaso posto, ma il pensiero è quel che conta, fosse anche un fiore colto nel giardino di casa... ma anche quello a parer mio dovrebbe esserci sempre e non solo nella commemorazione di novembre... comunque, simpatica lirica, piaciuta...
Condivido le magiche parole della poetessa che riesce a far sorridere e dà lezioni di vita in versi così belli. Complimenti
In Romanesco la poetessa la butta li e con ragione, una poesia da leggere, musicale come sempre del resto quando la poetessa si destreggia in vernacolo.
Quanta originalità in versi dal sapore vero, non patinato e finto come le frasi sulle immaginette dei santi, la poetessa ci regala un momento di emozione e devozione. .
Un testo in vernacolo originale e sincero, l'autrice narra con grande simpatia quanto sia importante mantenere vivo il ricordo dei defunti nel nostro cuore, basta un fiore . Brava come sempre.














