Sì, dolce sarà il tormento

Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (1)
"Ho delegato l'istintività al bisogno negli occhi di un cuore vagabondo..." Credo che si possa riassumere il senso dell'intera poesia in questi due versi: l'animale agisce per istinto nell'ottica solo della soddisfazione di un bisogno, noi maldestramente asserviamo il nostro istinto (pur così importante), alla soddisfazione di meri desideri materiali che a lungo andare stanno facendo scomparire la nostra umanità, offuscano la nostra essenza spirituale, facendoci sembrare più bestiali degli animali stessi... Chiedo venia se ho male interpretato una poesia che ho molto apprezzato.
