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Introspezione 16 novembre 2015 · lettura 1 min · 2053 letture

Ali sporche

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Giuro! Fugge l'ombra fra i rami del cuore dove il sonno ha cessato di coglier fiabe, lucidi cristalli incapaci di render fertile la pioggia di ogni domani. Un angelo dalle ali sporche mi è custode, cieco nell'oscurità vola sazio di questo sole, brama solo marmoree braccia, pelle di pietra a cingere calore, dove il respiro non rammenti più la domanda, gelo d'anima che immobile resta senza bussola e mare, naufrago di parole e di risposte su cui giacere. Lasciami andare ora non tenermi a questo filo teso che sa di tutto e sa di niente che sa d'amore vero. Credimi, ti prego non voglio altro lo giuro lasciami andare ora che finalmente mento il vero!
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Non sempre quel che sembra corrisponde al vero... perché essere se stessi è faticoso e spesso mal interpretato! Così..."mentire il vero" diventa purtroppo quasi una (falsa) necessità per sopravvivere al tritacarne nel quale gli stereotipi della gente ti pongono! Personalmente ho sempre preferito lo "scontro" piuttosto che scendere a certi compromessi, ma capisco pure che può essere difficile per qualcuno reggere costantemente a certe pressioni.

L'autore
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Commenti (4)

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carla composto16 novembre 2015

intensa lirica pregna d'emozioni di sensazioni ...una consapevolezza della fragilità del nostro vivere... quasi una preghiera per poter avere un'altra chance... tutto questo mi é arrivato ...il mio elogio al poeta

Rosita Bottigliero16 novembre 2015

Quel sentirsi andare senza più voler essere inutili... Bella lirica. Complimenti

Sara Acireale16 novembre 2015

Un angelo dalle ali sporche, qualcosa che fa male all'anima e di cui bisogna liberarsi per potere respirare di nuovo aria pura di sorgente, per potere acquistare la serenità a cui si ha diritto. Per fare questo bisogna armarsi di coraggio, vedere dov'è l'ostacolo e rimuoverlo, per liberare la mente e il cuore dalla paura dell'esistenza. Per arrivare a liberarsi dagli ostacoli non bisogna sopprimere i pensieri e le emozioni che arrivano alla mente ma fare una cernita e trattenere ciò che è buono.

nemesiel17 novembre 2015

Introspezione profonda e faticosa dove l'autore cerca le ragioni che accompagnano certe scelte di comportamento e di essere o, meglio, di mostrarsi. Ho istintivamente pensato all'"Uno, nessuno e centomila " di pirandelliana memoria visto in una ottica forse diversa o forse ancora in una delle molteplici sfaccettature della natura umana. Considerazioni amare e vere in versi dove le immagini, efficacissime, raggiungono in taluni passi l'apice espressivo( vedi i primi quattro versi che introducono l'analisi o quella figura di angelo dalle ali sporche). Non importa la scelta che si compie, resta il fatto che è dolorosamente faticoso indossare una maschera tanto quanto reggere agli "urti".Anche un'anima di combattente può cedere alla fatica.