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Ribellione 26 agosto 2007 · lettura 1 min · 5179 letture

Stupro

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Muta, distante, occhi pesti ancor spalancati su orribil violenza, soffri, tremante statua d'angoscia, l'animo lacerato più che'l corpo, straccio di dolor raggomitolato nel letto. Cede il mio scudo; ti sfioro i capelli, a chieder perdono, a dir no, non tutti gli uomini. Ti volgi dall'abisso, prorompe dal labbro aspro racconto, singhiozzi convulsi; m'abbracci stretta, a cercar protezione da insopportabil memoria. Taci, alfin, e ti lasci cullare; in calde lacrime scioglie la gelida morsa.
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A volte, mi vergogno di chiamarmi "uomo"; a volte, non mi basta essere "medico"...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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M
Mara6026 agosto 2007

Tratti con delicatezza un argomento difficile... e ti metti in gioco con coraggio. Grande poesia, e non solo per i tuoi versi, sempre apprezzabili

Triste26 agosto 2007

Mi hai davvero commossa... questi versi urlano la Tua profonda sensibilità... indossi un camice che non fa da barriera ma riesce ad avvicinare chi ha davvero bisogno di un aiuto. Ce ne fossero medici così... ce ne fossero uomini così... Grazie per quello che fai... anche a nome di quella povera ragazza che forse è stata oltraggiata soltanto per la ”colpa” di essere bella.

I
Il Massimale26 agosto 2007

Era una tematica digfficile e molto seria e sei riuscito a realizzare una poesia stupenda e colta! bravo..

Giovanni Monopoli26 agosto 2007

una poesia bellissima nella sua profonda tristezza... la vergogna è alta per un così ignobile gesto...

Salvatore Ambrosino26 agosto 2007

Un inchino e un applauso ai tuoi versi. Forti, commoventi, veri, struggenti.

Elisabetta Randazzo26 agosto 2007

Un testo molto profondo... bei versi nella sua tristezza

M
Manuela Magi26 agosto 2007

Sono rimasta senza parole per l'intensità della descrizione di una violenza in questa tua a dir poco stupenda poesia.Comprendo perfettamente quello che hai provato e ti ringrazio di essere cosi.Grande! .

M
Marika6726 agosto 2007

Dire... bellissima poesia è dire poco.Sei riuscito a descrivere con versi sublimi e profondi la violenza più grave che una donna possa subire.E poi, il tuo chiedere perdono per il solo fatto di essere uomo, quel tuo offrire protezione e un abbraccio sincero fanno di te un uomo sensibile e meraviglioso.Grazie per quello che sei e che fai!

Rasimaco26 agosto 2007

versi molto belli che riescono a far sentire dentro un profondo disprezzo pe un atto di pura bestialità...