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Amore 15 dicembre 2015 · lettura 1 min · 4128 letture

Come te nessuno mai

Carla Colombo 278 poesie pubblicate
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Amavo il tuo desiderio instancabile ed esclusivo mare agitato dentro me, ossessione bagnata d'ultimo approdo, insenatura di pelle su cui naufragare marea equinoziale nel de profundis dei sensi Oscillavo ostinata sulle tue ostiche spiagge, collante di dolce saliva e miscela d'umori, infinite combinazioni d'incastri ancestrali Quando poi tu acciuffavi i miei occhi stretti nell'abissale piacere amavo fiduciosa folli fantasie virili che offrivano climax superando le mie Amavo l'ultimo gemito che accoglievo appagata in permanenza del cuore tra oceano di lenzuola e flutti di stelle violate quando tu t'impadronivi dei miei fianchi ed io sottomessa all'ultimo affondo di dita mai così forti urlavo il tuo nome dimenticando il mio
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Commenti (6)

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Massimiliano Moresco15 dicembre 2015

Quando tu acciuffavi i miei occhi... quando tu ti impadronivi dei miei fianchi... nel primo caso evocativamente parlando perfetta nel secondo si rompe l'equilibrio e si ci trova catapultati nella passione senza freni. Dolce e tremenda, sei tu. Molto bella.

S
Sabyr15 dicembre 2015

Un parlare al passato che sa di rimpianto, l'evocazione di un ricordo d'amore che si fa sempre più caldo, intenso e fisico. Quasi a ricercare quelle sensazioni perse per riprovarle, la chiusa poi fa chiaramente intendere quanto fosse forte quell'amore, così tanto da invocare il nome dell'amato e dimenticare il proprio. Posso solo dire che è fortemente coinvolgente.

Luciano Capaldo15 dicembre 2015

Perdersi in un turbinio di passione ed azzerarsi quasi. Quale migliore situazione per dare sfogo ad un eros giusto e condiviso, senza regole e senza remore. Adoro questo genere elegante di verseggiare amore ed erotismo con una swerie di immagini quasi tangibili che catturano il lettore.

D
D’Urso Marino15 dicembre 2015

in questa poesia si legge tutto l'eros e la passione fisiologica che una donna innamorata, anche del semplice corpo, può esternare.

Cristiano De Marchi15 dicembre 2015

...È difficile guarire di colpo d'un amore durato a lungo... "Gaio Valerio Catullo"

Carlo Baroni15 dicembre 2015

sentimenti e carnalità fusi in una mirabile sinergia di ascendenza. splendida opera, come sempre.