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Amicizia 31 agosto 2007 · lettura 1 min · 11795 letture

A perdere

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Tenera amica, non ti crucciar d'umanità egoista, che non si cura d'anima tua, e, distrattamente, ferisce per gelide verba. Non cattiveria, ma sciatto costume; così è: nel mondo del consumar tutto in fretta, anche le coscienze son, nei fatti, vuoto a perdere.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Si parla talora senza riflettere sul risultato delle nostre parole... e rapidamente si dimentica quello che abbiamo detto. E il danno è fatto.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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Mara6031 agosto 2007

E' vero. I soliti bei versi al servizio di una denuncia della sciatteria del nostro mondo. Magistrale.

M
Manuela Magi31 agosto 2007

Non siamo forse abituati a chiedere perdono ed ammettere talvolta di aver sbagliato.La tua poesia entra sempre nel cuore, sentita molto, Bravo come al solito.

Giovanni Monopoli31 agosto 2007

poesia reale e giusta nel suo contesto... molte volte il perdono è celato da un egoismo dell'essere... non ammettendo gli errori fatti

Rossodisera31 agosto 2007

è proprio così! parole sante! siamo noi che dobbiamo essere ”intelligenti” quanto basta per saper distingure le parole dette e... non curarcene, ma andare oltre! bella!

Vero... poche parole possono lasciare cicatrici eterne... specialmente se dette a caso, come tanti col cervello spento.Bella.