Frange
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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La coperta a frange è
lana degli accenti
le spalle si assottigliano
sui rumori addormentati
accanto qui
i verbi contano le ore
nelle ceste dei papiri
Voglio gridare da finestre bucate
all'odore di neve
quanto bianco ho nella voce
nella forma - fino a quando sì -
Bianco l'arco di domani
lo spino che aspetta il verde
tutto bianco il feltro
se chiudo il pensiero a chiave
e poi l’attira il rosso mirtillo
di una stella che forse
nasce ora o è l’entusiasmo
di sentirsi con le ali
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Clara Gismondi8 gennaio 2016
vera introspezione, ,, come parlarsi e parlarsi e colori e ritmo intorno. Bella poesia!
carla composto14 gennaio 2016
rassegnazione e speranza leggo in questi meravigliosi versi ... in alcuni tratti quasi un proteggersi... elegaante e sempre raffinate liriche, mi scuso se questo mi arrivato... il mio encomio


