Irrealmente chiara
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Non ha verso la neve quando viene giù
e mi giro intorno per seguirla.
La statua con la veste lisa aveva freddo,
le ho dato un sorriso
per avvolgerla.
Tu, te ne stai dietro al finestrone
mi vedi irrealmente chiara
perché non lasci entrare spifferi
a spazzar via le forme.
Parlo
tra me e me
somiglio ai giochi d’acqua.
Lo zampillo è allegro e sembra infinito.
La lingua è un lavorio che non s’immagina
si espande come un profumo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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G
Giuliano leandro loy11 febbraio 2016
A volte anche le statue ci parlano, e d'insieme a esse, vorremmo sentire altre voci che purtroppo silenti, ci fanno emergere soltanto la nostra di parola, anch'essa soltanto interiorizzante!
