Sonetto d'Amore
Andrea Palermo
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Fragili reminiscenze
s’acquietano nella mia testa,
ed il mio cuore in fin si desta
tra le invisibili parvenze.
Nelle diafane affinità
tra l’tepor dei caldi istinti,
sulle trame dei dipinti
invaghiti da vanità.
Ed in fin così m’arrendo
nel tuo corpo che pretendo,
perché d’amore s’impossessa.
Nelle vesti c’ho rimosse,
e nel percuoter d’eternità
la tua passione è voluttà.
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L'autore
Andrea Palermo
Commenti (1)
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Elle L31 gennaio 2016
dolcemente questi versi sfiorano, cantano un amore che si impadronisce del pensiero e vanno a colorare meravigliose sensazioni e si torna a leggere con piacere, scoprendovi di volta in volta una bella poesia.

