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Morte 15 febbraio 2016 · lettura 2 min · 1178 letture

L'immagine ripugnante della morte

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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La morte non ha occhi, ma ci vede, la morte non ha orecchie, ma ci sente, la morte non ha forza, ma possiede il dono di un potere onnipossente. Propaga lutti e ciò non gli e ne duole per quel potere alla tragedia incline, decide Come, Dove e Quando vuole il Giorno e l’Ora della nostra Fine! La falce eternamente insanguinata uccide giorno e notte senza sosta, sospinta da una rabbia incontrollata recide tutto ciò che gli si accosta! ... Così ce l’hanno sempre presentata in mille e mille immagini dipinte, la morte, sempre tesa, allampanata, con le sue vesti pallide, succinte. Vederla con la falce sempre pronta a sterminare vittime innocenti, arreca un senso laido, come un’onta, con brividi interiori repellenti! La raffigurazione tramandata è quella di uno scheletro d’orrore, sui testi, invece, viene menzionata col titolo di Tristo Mietitore. In verità la morte in veste umana, col saio nero, lungo e lapidario, è solo una figura truce, arcana, creata ad arte dall’immaginario. A noi non ci interessa da vicino, ci riteniamo immuni dalla Morte ..., ...finché la mano bieca del Destino non ci conduce presso la sua corte! .
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Descrivere un personaggio così truce e tirannico non è certamente cosa facile, ho cercato di dipingere il suo aspetto in base a ciò che si tramanda, in verità è stato un tema niente affatto simpatico da comporre in versi poetici, ma è stata una sfida personale alla ricerca di soggetti anomali.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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stello cutroneo15 febbraio 2016

Bel componimento pur di una figura retoricamente orribile che nessuno di noi vorrebbe incontrare ma che, sappiamo, ci toccherà comunque. Piaciuta tanto, complimenti.