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Introspezione 17 febbraio 2016 · lettura 1 min · 1957 letture

Senza ritorno

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Nota dopo nota zampetto abbaruffato bianco d'ali. Spando ed attendo controvento senza fretta il mare lungo le linee accarezzi la mia terra, riga tracciata dal cuore dove il sole accende sogni ferendo pupille, ultimo sussulto prima che la notte sparga le ossa e l'anima trattenga un filo dopo l'altro l'intreccio di ogni caduta stella. Volo ed allargo delle ali il passo ad ogni penna spezzata dal tempo ad ogni piuma regalata al vento. Volo sgocciolando sabbia sputata negli occhi per ogni sorriso ladro di cielo. Inchiodo alto lo sguardo per non smarrire l'inferno, sempre più su sino a sfiorare dell'abisso i raggi così da lasciarmi cadere a corpo morto nelle profondità senza più materia da seviziare, senza più polmoni a cui obbedire certo del buio vagito di nuova luce nel suo divenire.
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...quante volte per rialzarsi da forme non proprie bisogna cadere sperando di non farsi (e fare) troppo male. La notte non è che la genesi di un nuovo giorno... il buio... di una nuova luce per finalmente riuscire a vedere... non solo guardare.

L'autore
Riccardo Ruschetti
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Commenti (5)

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Sara Acireale17 febbraio 2016

Cadere per rialzarsi, è un pensiero interessante che mi trova in sintonia con il Poeta. Mille volte si può cadere e altrettante volte ci si può rialzare, l'importante è sapere rinnovarsi, ricominciare per assumere una nuova forma. Sono versi nitidi e coinvolgenti che hanno il potere di scendere nei meandri dell'anima e di farci riflettere. Spogliandosi della materia si avrà il vagito di una nuova luce

nemesiel17 febbraio 2016

E' un viaggio questa poesia. Nei versi che si snocciolano, le tappe di un percorso, analisi poetica di ciò che nell'anima si "muove" in particolare momenti di vita... ed ogni tappa è scandagliata, è un passo analizzato ma poeticamente incalzante all'interno della strofa. Dallo zampettare al volo, lo sguardo fisso per vedere mentre si va in alto (che forza nell'immagine contrastante " sino a sfiorare dell'abisso i raggi") e con la stessa consapevolezza lasciarsi cadere, con la certezza del buio che prelude però a nuova luce e a una nuova rinascita.

emmalisa lucchini17 febbraio 2016

volare dentro la propria anima per ritrovare se stessi. Spogliarsi dei fantasmi per incontrare la forza nascosta dentro di noi; riuscire a vedere e non solo guardare, come sottolinea la nota. Per poi ritrovare nuova luce... rinascere a nuova vita Bella introspezione, complimenti!

Rosita Bottigliero17 febbraio 2016

Bisogna cadere per rialzarsi a forme di vita sempre migliori. La lirica descrive proprio l'equilibrio instabile e la rinascita dell'essere. ... Bellissima

Berta Biagini17 febbraio 2016

Una lezione di vita in questi versi che dovremmo tener presente nei momenti più bui – senza lasciarsi travolgere da eventi che spesso ci sorridono in modo del tutto anormale - sta a noi avere la forza per scansarli, con tutti gli sgambetti che la vita ci può fare.