Sussulti
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Ritmici
i sussulti di porte sui nervi
Il labbro si indigna
nel tentativo del basta
con larga incoerenza
chiude i battenti
sbianca
anelito di voce
cede le corde all'arpa
sottile e nodosa delle dita
(che l'hanno mai scavato, il tempo?)
Prima e dopo
è l'incerto spalancato
la notte così estesa
per essere semplicemente
il drappo
che mi lascia indietro
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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carla composto20 febbraio 2016
mi viene da pensare a chi subisce ed aspetta senza nulla poter fare ormai rassegnata al suo destino... solo la notte lascia un attimo di ristoro... chiedo sempre scusa alla poetessa per i miei commenti, che nascono spontanei tuffandomi nei suoi meravigliosi versi... il mio elogio.
Matilde Marcuzzo21 febbraio 2016
Forte tenacia del sentimento. Complimenti. infiocco


