Giochi lacustri
Antonio D’Auria
411 poesie pubblicate
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Avrei voluto emersioni
dal nulla trasparente
e dal riflesso ocra
del mio profondo
or ora dalla tua quiete liquida.
Siedo a volte a interpretare le onde
o l'immobile vetro fra rena e roccia
stesi in poche centinaia di passi o bracciate.
Gioco a invertire nuvole e spruzzi,
verdi chiome lascive lasciate disseminate
ordinatamente sparse
commuovono o eccitano
un pensiero, una poesia.
E forse il mostro è solo nell'abisso.
©
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L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
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