Di viole
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Ti ho guardato e attraversato
nel presente di raggiere
distanza in briglie che divampano
Ed è pur vero che il bisogno lubrifica le strade:
è pioggia girando l’angolo
cauta leggo come l'auspice i segnali
disegnati sul cemento
Che occhiate di parole
chiamano da balconi aperti
e che la rugiada sia indispensabile
in questi grembi incorniciati dalle notti
sento da ogni lato, perché oggi è seme
e tu mi spiaggi di viole
del tuo purissimo diletto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Gerione29 febbraio 2016
Mi piace chi, arrivato agli 8000, punta ai 10000 ...! !! Permettendosi virtuosismi pionieristici, che li contraddistinguono ...! !
carla composto1 marzo 2016
un amore imbibito di lacrime che lo rende forte che non lo fa invecchiare ...liriche sempre belle nelle quali immergersi come in acqua di fonte... il mio elogio alla poetessa che ci regala opere bellissime...
nemesiel1 marzo 2016
Affascinanti voli linguistici ci donano i versi di questa autrice così creativa, in essi ci immergiamo e scopriamo che ogni singolo verso ne contiene un altro che si fa chiave di lettura... di emozioni impossibili da spiegare a parole ma che l'anima percepisce a pelle, grazie ad una espressività comunicativa non comune.



