Mamma
Paolo Ursaia
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Nel silenzio stupito
d'una notte
sorpresa dalla luna,
oggi come ieri,
posi il tuo cuore
sui capelli addormentati
d'un eterno ragazzo;
ne misuri il respiro,
come fosse il tuo,
come fosse ancor
quel cucciolo d'uomo,
esaltante spaventosa
novella della vita tua.
Si volge
al tuo sguardo,
muto grido d'amore,
ed apre gli occhi;
fiorisce
dalle labbra
la più cara parola:
”mamma... ”
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
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M
Mara6013 settembre 2007
Che dolcezza... come fai ad essere duro e dolcissimo? La tua poesia è una carezza.
B
Bruno13 settembre 2007
ecco una parola ”mamma” che già mi spezza il cuore, l'avessi ancora, complimenti Paolo, complimenti vivissimi.
M
Manuela Magi14 settembre 2007
Non potevi scegliere parole migliori per descrivere il sentimento eterno che è l'amore della mamma.
