D'augello il canto
Or d’augello vien il canto
che par brezza serafina
al calar del giorno scarno
che’l benessere raffina
E il giunge al cor sì mesto
di ricchezza sì foriero
in un’aria da maestro
di prezioso è davvero
Tocca poi il core altero
onde tace il molesto
che ambascia il veritiero
e il giusto pone lesto
E così divien d’incanto
che già par novella mattutina
quel bel canto così tanto
che sarà poi di mattina
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vaibhava das Vito Parisi5 aprile 2016
Sintonia sillabica, in cadenze, in assonanze, nel tempo che procede nel tema, nella speranza che trasmette.
