Tradimento!
Paolo Ursaia
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Isolano ristorator,
chiedi se,
nel deserto tuo locale,
signorina Carmen
al desco mio
ospitar potrei.
Non lesino d'assentir;
unica donna vidi,
in riva al mar distesa,
d'umida beltade
profumata visione.
E' l'ora,
e attender si conviene,
quando curva vecchietta
entrar vedo,
e accorti passetti
inanellar verso me;
tesa la man noccuta,
”Carmen” si presenta.
Ti lancio il guardo,
oste ingannator,
e tra le labbra sibilo:
traditore!
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (5)
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M
Mara6014 settembre 2007
Anche nell'ironia, la consueta maestria. Divertente e ben fatta!
M
Marina Como14 settembre 2007
un linguaggio antico per una 'vecchia' inganno! simpatico episodio ben raccontato.
Apache14 settembre 2007
simpatica e finemente allestita con linguaggio d'epoca.
Giovanni Monopoli14 settembre 2007
un raggio di sole che sorride in questi versi che deliziano
M
Manuela Magi14 settembre 2007
Inizialmente ho pensato, perbacco che arte! poi alla fine ho dovuto ammettere che è veramente arte questa tua.Ironica in modo poetico.


