Stavo per vendermi l'anima al diavolo
Mi stavo sorseggiando un cappuccino
nel bar della stazione di Verona,
lor quando si è seduto al tavolino
un tipo strano ... il diavolo in persona!
Vestito d’un completo tutto nero,
aveva assunto l’ìbrida sembianza
d’un uomo dall’aspetto forestiero,
ma nonostante ciò la somiglianza
con l’esemplare visto in vari testi
lasciava trasparire il personaggio,
ovvero: il re dei patti più funesti
che miete dispiaceri a largo raggio!
Con voce fioca disse: “Hai paura?”
Risposi: “No! Son sempre stato onesto,
ho l’anima pulita e la natura
m’ha reso saggio verso ogni contesto! ”
... Entrò nel bar la bella Fiordaliso,
la donna che m’ha sempre ripudiato,
il diavolo s’accorse che il mio viso
si era fatto bianco ed inquietato.
Vedevo in lei il sogno della vita,
un desiderio sempre soffocato,
l’ho sempre venerata e circuìta,
però ogni volta lei mi ha rifiutato!
Il diavolo aggiunse: “In questo mondo
possiamo aver di tutto, se vogliamo,
ti offro un mezzo facile, in fondo
si tratta di qualcosa che scambiamo,
se tu mi cedi l’anima, all’istante
il cuor di Fiordaliso si tramuta,
infatti già ti guarda, è conciliante!
La vedi? Ti sorride e ti saluta!
Che cosa aspetti a correrle vicino?
Se mi concedi l’anima il tuo amore
vivrà un legame splendido e divino,
appaga i sentimenti del tuo cuore! ”
Non sapevo che fare, Fiordaliso
frattanto era lì che mi guardava,
mi stava concedendo un bel sorriso,
un modo per capir che m’accettava.
Il diavolo di fianco e lei più avanti ...
Il primo mi voleva persuadere
a cedere, ma senza aver rimpianti,
la mia anima al fin di possedere
la dolce Fiordaliso che fremente
mi dimostrava ardente desiderio,
avevo una tempesta nella mente
e mi chiedevo con quale criterio
un uomo che sognava il grande amore,
lo stava barattando col demonio,
ovvero: il sentimento del mio cuore
mirava soprattutto al matrimonio
per una vita insieme nel futuro
e non di vender l’anima in cambio
d’un corpo soggiogato in modo oscuro
dal dèmone soltanto per lo scambio!
Allora gli ho risposto: “Mi dispiace,
per me sarebbe solo un disonore
e l’anima mi dona tanta pace,
rinuncio a questo scambio corruttore! ”
Il diavolo m’ha dato una guardata
brutale, aveva perso la partita,
guardò la donna, anch’ella inappagata,
s’alzò di scatto e guadagnò l’uscita!
...E, dopo aver pagato il cappuccino,
mi sono alzato e me ne sono andato,
cosciente di seguire il mio destino,
pur senza quell’amore ... “patteggiato”!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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