In sì forte pena
Quando il frastuono mi sorvola
e parmi il ciel schiantarmi sovra
fuggir vorrei in amene valli
e correr lieto a discoprir sereni lidi
Almeno credessi d’esser vivo,
io che già morto sono
ch’ogni dì languo in pene
e manco me n’accorgo
Fuggir, fuggir, pare in risolto
ma’l viver bruto e lì ch’opprime
infido compagno, appena mi volto
Ahi, misero cammino senza risvolto
che par il fisico pur storto,
incline son al maltorto
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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