Narciso
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (7)
è sapiente è colta è intrigante..forse molto ritrattistica ma mi piace..sembra di poter vedere l'opera dipinta... col cuore
Colta, chiaro scuro in rime che sembrano uscire dal pennello del Caravaggio. Bella, affascinante
Una poesia valida, molto bella, eccezionali collegamenti al passato... Un lessico pregiato!
i riferimenti epici sono davvero notevoli...
bellissima interpretazione del tema, profonda nel suo significato monitorio. Molto apprezzata la chiusa!
decisamente composizione di alta poesia.Hai pennellato le parole di magici colori.Il tuo lessico mi ha affascinato.
Poesia epica, mitologica, dalle metamorfosi di Cicerone, in cui l'autore sa interpretare la morale dello scrittore latino, la nascita di Narciso, figlio delle acque, bellissimo, la sua vita trascorre tra intrighi, presagi, vendette, come voleva essere la mitologia greca, in cui gli dei si mescolavano agli umani, odiavano, punivano, uccidevano, si innamoravano, aiutavano, come fanno gli umani, (l'ODISSEA, L'ENEIDE),Narciso che sa amare solo se stesso, escludendo gli altri, da questa lettura nasce lo studio psicoanalistico della SINDROME di NARCISO. Piaciuta, complimenti poeta!

