Quella strana signora vestita di nero
Mi stavo coricando dentro il letto
lor quando una signora tutta nera
è uscita dal mio armadio, dall’aspetto
sembrava proprio Lei, e infatti era
la Morte! M’ha guardato con distacco
e s’è seduta sulla mia poltrona
dicendo: “Questa volta hai dato scacco
al Re, al sommo Dio in persona! ”
Gli ho detto con la voce impaurita:
“Ma con gli scacchi non ci so giocare
e non ho visto mai una partita!
Vorrei saper che sei venuta a fare
in casa mia, forse c’è un motivo
solenne, ma lo posso immaginare:
hai l’ordine supremo e tassativo
di togliermi la vita ed esultare,
per te è cosa logica, ogni mostro
gioisce quando uccide un innocente!
Almeno fammi dire un Padrenostro
e chieder scusa a Dio Onnipotente! ”
La Morte m’ha sorriso e m’ha risposto:
“Hai già disposto in chiave personale
la dipartita, mentre c’è l’opposto
che tu non puoi saper, non sei immortale,
invece ascolta bene ciò che dico:
son stata incaricata di persona
di consegnarti questo raro plico.
In genere la Morte non perdona
e quando arriva miete solo il lutto,
ma questa volta sono stata inviata
per un mandato molto meno brutto,
ovvero una notizia profumata,
se leggi il plico, mi darai ragione! ”
La Morte mi lasciava dubitoso,
ma dopo averlo aperto, in soggezione,
ho letto un testo molto vantaggioso.
In pratica diceva il contenuto
che ero sempre stato un uomo onesto
con tutti, dando inoltre un contributo
cospicuo alla famiglia ed è per questo
che la mia vita è stata prolungata
di altri dieci anni! ... Tu ringrazia
la Morte che si era preparata,
per tramite una tragica disgrazia,
a chiuder la tua vita all’improvviso,
ma s’è dovuta presto rassegnare
all’ordine divino e ha condiviso
la decisione senza reclamare!
Ho consegnato il plico alla “Signora”
la quale ha detto: “Ancor non sei convinto
di questa grazia? Cosa vuoi ancora?
Dovresti ringraziarmi in modo avvinto,
invece vedo che non sei tranquillo,
mi guardi con notevole sospetto,
avanti su, confessami l’assillo,
non stare col tormento dentro il petto! !"
Le ho risposto: “Quando te ne vai?
La tua presenza qui mi dà disgusto
ed oltretutto sei maligna assai,
avevi già deciso in modo ingiusto
di prendermi con te, per questo tremo!
Adesso per favore, esci in fretta,
io devo ringraziare Dio Supremo,
tu vattene, stregaccia maledetta! ”
E sbattendo la porta con violenza
è uscita e con il cuor rasserenato,
pregando il cielo per riconoscenza
mi sono dolcemente addormentato!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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