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Sociale 23 settembre 2007 · lettura 1 min · 2778 letture

Chic

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Sigarettina aromatica in morbida mano, su e giù il piedino, vezzoso, com'il cagnolino, che par imbalsamato; bassa cacofonia nell'orecchie, d'ignoto autore, che tal resterà; volute di fumo, distrattamente, da stampato, eterno mezzo sorriso, che par d'ictus. Parli di Freud, di complessi d'Edipo, d'ego e super-io, saccente, d'unico libro c'hai leggicchiato; lui, annuisce al tuo dir, senza null'ascoltare, plastificato ghigno, c'attende parlar di Zarathustra, di dodecafoniche armonie, mentre allor, sarai tu ad assentir. Il vostro è forbito emetter suoni, compiacersi d'altrui gradimento, pur sapendo ch'è finto; E' il gioco di solitudini, che conversar fingono, nell'incapacità d'esser veri. Dorme alfin la bestiola, dopo prolungato sbadigliar; che noia, questa... umanità?
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Snob... parlare per sentire la propria voce; scambiarsi attestati fasulli; fingere, forbiti, d'esser quello che non si è; fingere di credere che non si finge.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (4)

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M
Mara6023 settembre 2007

La tragedia dell'incomunicabilità, dell'autocontemplazione solitaria. Quasi un'altra poesia sul narcisismo. Bella, personalissima come sempre.

Salvatore Ambrosino23 settembre 2007

poesia con versi che portona ad una sana riflessione, colmi di verità,

R
Raffaella Picotti23 settembre 2007

davvero sottile il tuo stile sai cogliere ogni sfumatura di questa umanita' fasulla molto piaciuta

M
Manuela Magi23 settembre 2007

fingere di essere come vorresti ma non riesce ad esserlo. (forse contorto il discorso) Hai descritto la superbia di chi vuole emergere a tutti i costi.