Su pietre calde
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Dei fuochi un fiato resta, un tempo indietro
che vorrebbe riaprirsi dagli occhi
Il tumulto ha preso ogni fregio
al volo, da spezzare i passi in fili rappresi
Sulle pietre calde c’è fame di ali
per correre dietro ad altri uccelli,
ma i nidi grondano di assenze
-dove vi hanno portate
creature striate di livido acerbo?-
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3916 luglio 2016
versi che fanno riflettere ci vuole coraggio per affrontare alcuni problemi sociali e tu ne dai conferma, ottima la forma, la mia ammirazione.
