Ti ho cercato

Ti ho cercato,
tra le sponde melmose
dei fiumi,
tra coni umbratili
d’alte betulle in filari/
Ti ho cercato,
per l’impervie selve
al centro di foreste,
e in chilometri di tunnel
in miniere ormai dismesse/
Ti ho cercato
dentro quel sogno
in abbandono,
nell’attese dell’amore
per ogni tua languida
passione/
Ti ho cercato
nelle alte vette dei nevai
dove il cielo tutt’intorno
crea un fremito d’immenso,
e diffonde
altra luce risplendente/
Ti ho cercato
nella polvere dell’ovvio
ciarliero d’ogni rango
credulo d’ogni età,
oratore sciocco
venditore ipocrita
di un’altra eternità/
Ti ho trovato
per l’innegabilità
del tuo splendore
giovinezza d’opale sognante,
d’esistenza ingenua
in crescita arrogante/
Ti amo
vita
perché giammai negasti
al fato
d’ogni uomo,
il suo gioire
il suo patire/
Ti amo dolce Morte
più potente d’ogni dolore
più sensata d’ogni livore,
di suprema compassione
ispiratrice
musa incontrastata
dell’eterna libertà
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!