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Sociale 27 settembre 2007 · lettura 1 min · 9148 letture

Sindrome di down

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Il pregiudizio, un vetro smerigliato; mi chiami down, trisomico, financo mongoloide, e t'avvicini come fosse carità, accondiscendente, mortificante, senza veder ciò che è negli occhi miei. Tu c'arrossisci vergognoso per un capello fuoriposto, mai ti sei chiesto com'è viver una vita fuori posto? In un mondo che tutto ciò ignora, perdona, il ritardato non credo esser io.
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Sindrome di Down... figli di un Dio minore.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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M
Manuela Magi27 settembre 2007

Grande argomento trattatto con maestria.Lo comprendo, la tua dolce poesia è colma di verità. ancora.

A
Antonella Piludu27 settembre 2007

Bellissima poesia che fa riflettere sull'indifferenza altrui.

M
Mara6027 settembre 2007

Poesia graffiante, senza compromessi col buonismo, in versi sempre molto ben costruiti. Arte e denuncia

S
Sebastian M27 settembre 2007

Credo che i veri figli di un Dio minore siamo noi... La carità non è ciò che cercano queste meravigliose persone, loro vogliono solo esser trattati da persone normali, come sono.

Giovanni Monopoli27 settembre 2007

Rabbiosa quanto dolce poesia che evidenzia una realtà vigente per quegli esseri ignoranti che non sanno vivere denigrando... versi che inducono ad una seria riflessione