All'ultimo gradino dell'erba
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Questo biancore immaginario
frusciante
che solo l’erba alta
sa restituire alla luna
quando ho provato l’ebbrezza
dei sentieri non tracciati
ho amato sporgermi
sulla riva ondulata del canto
eccomi, ombra
di un certo infinito
che assorbe il peso
in un vestito di fili
morbidissimi
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto16 agosto 2016
provare l'ebrezza di sentieri non tracciati... sporgersi nell'altra sponda ... uscire dalle comuni certezze... provare l'incerto che solo chi va oltre riesce a trovare ... sempre liriche intense e belle il mio elogio alla valente poetessa
rosanna gazzaniga17 agosto 2016
Ascoltare la nostra interiorità che suggerisce azzardi... versi di grande levatura, poesia stupenda!
B
Barba17 novembre 2016
Una delle tue poesie più intense e commoventi per me. La trovo di una bellezza unica. Evidenzio tutta la prima strofa, e "ho amato sporgermi, sulla riva ondulata del canto"


