Ebrio vaivén
Dije tu nombre,
y el día recogió las letras,
grabándolas
en el horizonte de mis ojos,
que, nostálgicos, añoran
la presencia de mi bien amado.
.
Dije corazón,
y el pensamiento, ebrio,
se volvió vaivén,
consumiendo horas y distancias,
aquellas que me separan de ti.
.
¡Suspiro,
mientras ciño esperanzas!
.
EBBRO ONDEGGIAR
.
Pronunciai il tuo nome,
e il giorno raccolse le lettere,
imprimendole
sull’orizzonte dei miei occhi
che, nostalgici, rimpiangono
la presenza del mio bene amato.
.
Dissi cuore,
e il pensiero, ebbro,
si fece ondeggiare,
consumando ore e distanze,
quelle che mi separano da te.
.
Sospiro,
mentre stringo speranze.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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