Vassoi offerti al Natale
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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E se ora fossero più dolci
i nidi in pastafrolla
in fila sui vassoi
dopo che mani sbocciano
profumi di finestre verso il cielo,
in orli di campane un rilucere
d’intonaci, un impasto di pietre
Nelle ore di Natale, prossime
d’abbondanza in mense
se mandarini e resine
sento bruciare
nel timore dell’aria
che ha assorbito colpe
sotto astri d’ogni provenienza
lo spirito brandisce la parola
porta Betlemme in voce
su terre aride
a estorcere un palpito di bene,
finanche il caldo
dai nostri maglioni spessi
esca allo scoperto
in trama d’abbraccio
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Elogi meritati. Un caro saluto! (Galante Arcangelo)
Commenti (1)
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Galante Arcangelo15 febbraio 2018
Leggo, fuori tempo, questa lirica, ma la trovo bellissima, perché colma di sensibilità! Versi molto intensi e profondi che rimandano a tutti i profumi e sapori delle festività che si attraversano, nel natalizio periodo. Il richiamo alle fragranze del mandarino ed il bruciore delle resine, trasforma tutto in poesia, anche quella abbondanza che, non vuole e non deve essere simbolo di egoismo verso che, in questo periodo, soffre ancor più la miseria o non ha la possibilità di stare vicino ai propri cari. Un palpito di bene, soprattutto per tutte quelle terre martoriate dalla fame e dalla guerra.

