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Riflessioni 27 dicembre 2016 · lettura 2 min · 1184 letture

Mi sono messo il mondo sulle spalle

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Mi sono messo il mondo sulle spalle e sono andato in giro tra le stelle cercando un nuovo spazio siderale, perché non mi sembrava naturale lasciarlo vivacchiare in modo strano con un comportamento disumano! Volevo sistemarlo tra Nettuno, Mercurio e Marte, ma di lor nessuno desiderava aver la sua presenza in quanto era un mondo di violenza e loro ancora vergini di vita provavan repulsione indefinita! Così girando in mezzo all’universo mi son stancato e poi mi sono perso, chiedevo la pietà di quei pianeti che invece risultavano indiscreti, mi sono reso conto che il mio mondo veniva giudicato alquanto immondo! Infine ho chiesto al sole se poteva bruciare qualche zona che doleva, ma l’astro biondo, in modo singolare, m’ha detto: “Son costretto a rifiutare perché la terra è un pozzo senza fondo, dovrei bruciare tutto quanto il mondo! ” La Terra è un pianeta da evitare ci sono troppe cose d’aggiustare, bruciare droghe, guerre e malavita, che sono la rovina della vita, insieme alla violenza e malgoverno che ci trascina sempre più all’inferno! Il mondo non lo vuole più nessuno, ed io son stanco, ma non c’è qualcuno che possa darmi il cambio per favore? Il mondo pesa, sento un gran dolore! Insomma questa Terra chi l’aiuta, se pure l’universo si rifiuta? Mi son stancato di turar le falle e di portare il mondo sulle spalle, così lo lascio a voi, se lo prendete son certo che anche voi rifiuterete, perché non c’è più nulla da salvare, il nostro mondo ... è solo da buttare! .
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Ho voluto tracciare un'analisi su questo mondo dove non si riesce più a vederne qualche parte buona, sembra che sia tutto marcio, dovunque si gira l'occhio ci sono zone sempre alla mercè di mille problematiche sociali, ho provato a cambiargli posizione, ma nessuno mi ha aiutato e neppure tra le stelle ed i pianeti c'è qualcuno solidale con la mia iniziativa, e allora ... è meglio lasciarlo andare, sono il solo a portarne il peso sulle spalle, meglio allora lasciarlo andare al suo destino.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Stello27 dicembre 2016

Grandissima opera- denuncia; in questo mondo non mi ci ritrovo neanch'io, non è il mondo che volevo e sognavo. Forse tutti ci dovremmo provare a cambiare qualcosa a cominciare dalle piccolezze: rispetto per uomini e cose, solidarietà ed amore, insomma cosette così. Ottime ed amare riflessioni quelle a cui il bravo e valente poeta ci chiama. Segnalo.

L Falchero27 dicembre 2016

Bellissima questa fiaba/poesia... dove il mondo appare come un gran peso, qualcosa che ci opprime e ci addolora. È un pianeta avvelenato, avvelenato dall'uomo, dalla violenza, dall'arroganza, dalle menzogne... è un pianeta che nessuno vuole più, nemmeno noi, perché ci sentiamo impotenti, non sappiamo come "guarirlo" . Il poeta se lo carica sulle spalle, cerca aiuto... possiamo condividere anche noi questo fardello, un pochino per uno e alleggerire il fardello? Chissà?