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Sociale 20 ottobre 2007 · lettura 1 min · 3068 letture

Lacrime nel Regno di Saba

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Terra misteriosa, d'Axum e d'obelischi, estremo rifugio d'un acerbo Rimbaud, stregato dalla luna d'Harar, ch'illumina nel Regno di Saba affreschi rupestri, chiese copte; dalle viscere tue d'Africa vergine, scomparve per altrui peccato l'Arca dell'Alleanza. Dov'era voce d'argentine fonti, terra screpolata, polverose nuvole in occhi scavati, arsa pelle, tesa su ossa nude. Nella culla della vita, il nulla d'un sordo egoismo d'avidi rapaci, che rubaron l'anima ingenua d'un continente antico, per lasciar solo desolata morte.
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Quante colpe dell'uomo contro l'uomo...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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M
Manuela Magi20 ottobre 2007

Espressione in versi stupendi di una realtà cruda che diventa immagine.Molto bella

M
Mara6020 ottobre 2007

Versi crudi e sdegnati, con cui l'autore denuncia colpe anche nostre, per la morte di un intero continente

Rasimaco20 ottobre 2007

con quanto asserito nei precedenti commenti che mettono in risalto come più della sete bruci l'indifferenza e le atrocità perpetrate verso quella gente

N
Nicomar20 ottobre 2007

scritto scorrevole, descrive in modo “correttamene poetico” la storia di un antico popolo che passa, in varie epoche e fasi della storia, dallo splendore culturale ed economico a terra di conquista di sciacalli e predatori, senza scrupoli e umanità…

Giovanni Monopoli20 ottobre 2007

poesia di denuncia che rivela la bruciante ostilità verso popoli che soffrono ostentando quella brutta certezza che vuole il povero sempre più povero schiaffeggiando la vita dell'essere umano