Lacrime nel Regno di Saba
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (5)
Espressione in versi stupendi di una realtà cruda che diventa immagine.Molto bella
Versi crudi e sdegnati, con cui l'autore denuncia colpe anche nostre, per la morte di un intero continente
con quanto asserito nei precedenti commenti che mettono in risalto come più della sete bruci l'indifferenza e le atrocità perpetrate verso quella gente
scritto scorrevole, descrive in modo “correttamene poetico” la storia di un antico popolo che passa, in varie epoche e fasi della storia, dallo splendore culturale ed economico a terra di conquista di sciacalli e predatori, senza scrupoli e umanità…
poesia di denuncia che rivela la bruciante ostilità verso popoli che soffrono ostentando quella brutta certezza che vuole il povero sempre più povero schiaffeggiando la vita dell'essere umano


