Sangue immobile
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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File di gelo
dal sangue immobile
le vedi lì patire
meste e indifese
incespicare
nel male che separa.
Irragionevole
quel dio di neve
aggiunge addiaccio al Freddo.
E un dio più piccolo
rabbrividisce l’attimo
sentore vivo, strazio
d’inadeguate spartizioni
sotto al calore
di un sole ch’è di tutti.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Luciano Capaldo17 gennaio 2017
Quando presenti, sono inadeguate spartizioni. Eppure il cielo è lo stesso come quel sole... di tutti. Una lirica che fa rabbrividire per il senso di disagio che si prova di fronte a simili situazioni. Il mio elogio alla poetessa.
carla composto17 gennaio 2017
file di gelo sangue immobile fermi ad attendere sotto il freddo una ripartizione di calore per continuare una vita che non ha senso... un tema molto forte ben trattato, come al solito, dalla valente autrice elogio
Marinella Fois18 gennaio 2017
Bellissimo incipit, file di gelo, versi forti come la speranza che sta ad aspettare.



