Intarsio
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Che luce tua s’insinui
nell’intarsio
di polsi bianchi e nocche
nella pila del vento
nel senso verso
e inverso.
Lieve, prema
entri, fregi
nel mulino d’aceri
giardino della fisica
delle molecole.
Piena, nel covo
del disordine
sulle forme assonanti
nell’incavo del verbo
a lingua sciolta.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosanna Peruzzi28 gennaio 2017
la luce dell'amore che si insinua negli intarsi del corpo, in ogni senso... verso e luogo, dove la voce entra nell'anima. Versi particolarissimi, intensi ed emozionanti. Complimenti per le metafore ed i lemmi ricercati ed incisivi.
carla composto28 gennaio 2017
intarsi d'amore disegni pregiati che arrivano all'anima ed alimentano l'amore versi originali e tanto belli il mio eloogio alla valente petessa


