Corpuscoli
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Dal drappeggio di oralità
si apre un’ala di ceselli
ballano nell’aria
capelli sollevati dai cuscini
arpe sottilissime
per i suoni impastati
sul fianco del sole che tocca la luna,
su punte di matite
si stempera il canto
si solleva il piede dal duro:
siamo liberi fluttuanti.
Dei tanti corpuscoli
disseminati nel sempre?
gli atomi più dolci, quelli
terremo stretti
contro i cicli perpetui.
Giuro -da questa vita in poi
polvere brillante,
mossa col gambo del fiore.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Barba2 febbraio 2017
è una poesia che tocca vertici visionari e lirici e trasmette intensità spirituali. Meravigliose quelle arpe sottilissime che aprono scenari immaginifici.
