Amore Sublime
Giuseppe Buro
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Prendi con le mani il giglio
dell'amore e appoggialo su
quel fiore, su quel bozzolo
rosa pallido tenendo il vertice
tra le labbra cullando la carezza
a ninna nanna.
Massaggio la tua pelle delicata,
morbida e traslucida la guaina
che aderisce tra il cielo e l’inferno,
questo è un elisir d’amore e di frutta,
miele e averno in un abbraccio
che già sento nella tua calda tenerezza.
Si gonfiano le colline e le biancastre
labbra mi appaiono aperte, trovo la
tua nicchia nella gola, ammorbidisci
le insidiose spine.
Rendi morbide le punte non pungermi
la lingua ma infondi calore e fammi
avvampare senza sudare.
Corre e poi si ferma sul ventre la mia
sete e bagni la mia bocca, dietro lasci
coccole d’amore dalla notte all'alba,
attraverso tutto il paradiso e muoio.
©
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Giuseppe Buro
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