Legata e muta
Peppe Cassese
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Legata e muta assurda convivenza
con tracce mai lasciate nel suo cielo
tra l’essere e il non essere disposti
a ripagare dazio pene e costi
nel nostro andare a zonzo all’infinito
con arte con passione e senza invito
per mettere in soffitta la tempesta
che naviga impudente nella testa
dei nostri sogni annessi a quelle cure
che sanno di tormenti e di paure.
Legata e viva come a te conviene
nel fragile paniere custodito
con tutta l’esistenza convenuta
a mettersi a vagare e trattenuta
si attarda nel suo desco da lustrare
oggi domani e il dopo a rinnovare
il vecchio patto messo giù in cantina
tra il vino falso e l’acqua cristallina
che unisce i pochi voli già usurati
e ci costringe al niente impreparati.
Legata e spenta giusto per celiare
con tutta la sapienza da acquisire
la bella società ha i suoi riscontri
tra i nuovi benvenuti e i vecchi incontri
e stende in questa sfera di cristallo
la solita abitudine da sballo
da governare e siede sopra un trono
intenzionata a offrire nessun dono
a questo stare insieme per diporto
tra un sole appena acceso e un giorno morto.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli16 aprile 2017
Non è facile vivere tra la gente quando non ci sentiamo veramente liberi... essere se stessi è quasi sempre impossibile... si devono accettare ingiustizie e zittire quell'urlo in gola che vorrebbe ribellarsi... ma... ma non si può...ed ecco che ci si ritrova legati e muti... legati e vivi come conviene non di certo a noi... legati e spenti... versi dedicati alle donne ma non solo... profonda, emozionante e vera ...una Poesia da leggere e rileggere... complimenti

