La fortuna va gestita con furbizia
Mi misi a letto stanco, in preda all’asma,
cercando di dormire, all’improvviso,
comparve presso l’angolo un fantasma,
aveva un velo bianco sopra il viso.
Restai di sasso e un senso di paura
bloccò il mio cuore, mi sentii morire.
Lo spettro disse, con la voce dura:
“Ascolta quello che ti sto per dire,
domani all’alba gioca il terno al lotto,
trentotto, dieci e ottanta, su Milano,
ma punta forte se vuoi fare il botto! ”.
E poi svanì nel buio piano piano.
Il giorno dopo li giocai, ... la sera
usciron tutti e tre su quella ruota,
la vincita fu alquanto lusinghiera,
ma la motivazione restò ignota!
La notte dopo, accanto al mio lettino,
riapparve e disse, in tono un po’ ridotto:
“Il terno questa volta è su Torino,
novanta, settantuno e quarantotto! ”.
... Tre mesi e più durò il “nostro gioco”,
ma il fatto finì presto sui giornali,
compresa la TV, che a poco a poco,
la divulgò su reti nazionali.
Dibattiti violenti di studiosi,
lottologi, scienziati ... un cataplasma!
Volevano i sistemi portentosi,
...però non dissi nulla del fantasma!
La gente mi seguiva dappertutto,
volevano per forza il terno al lotto,
ma mi sentivo sempre più distrutto
e la salute ne pagò lo scotto!
Cambiai percorso ed al mattino presto
viaggiavo per giocar fuori regione,
però, mi comportava, tutto questo,
disagi a non finire e confusione!
Poi venne la Finanza a controllare
le vincite effettive e il capitale,
da non lasciarmi il tempo a respirare ...
...verifiche ... nel giorno ... di Natale!
Lo spettro ritornò e prese a dire:
“Desideravi tanto esser famoso
e ricco, tutto ciò ti fa soffrire,
perché sei sempre troppo frettoloso!
Le cose vanno fatte in gran segreto
e, invece, tu, le hai gestite male,
dovevi agire in modo più discreto,
ma tu sei stato assai superficiale! ”.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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