La fanciulla e il calabrone
Salvo Scamporrino
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Coccole di petali di fiore
carezzano guance d’amore,
di giovine fanciulla soave,
come brezza docile e lieve
ed ella s’inebria di tanta
freschezza che l’ammanta
e la fa sentir quieta e beata
tra soffice velluto adagiata,
così socchiude gl’occhi belli
al canto d’allegri fringuelli
che l’accompagna nel sogno
di un si incantevole regno
da non voler più ridestarsi,
ma è breve l’innamorarsi
di quell’attimo d’estasi pura,
poi tutto svanisce ed è dura
svegliarsi per un calabrone
che fastidioso, com’un drone,
gira e rigira senz’alcuna pietà
facendosi beffa della sua beltà.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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