Naufragio
La nave si allontanò dal porto
nella pesante notte blu.
Non c’ erano stelle in cielo,
non ancora.
Le luci della città
soffocavano le costellazioni.
Erano troppo presenti,
troppo umane,
per i bagliori della Natura.
Scivolando sull’ acqua nera
la nave lasciò quel canale del parto,
il porto,
e venne alla vita.
L’ Oceano l’accolse
col suo ruggito di benvenuto:
Ti proteggerò, le disse.
Di nulla avrai paura,
ti proteggerò.
La nave si adagiò
tra le coltri delle onde,
abbandonò le sue vele
al vento caldo e sensuale-
polmoni appagati dal primo respiro.
Niente più la lega al passato,
niente le predice il futuro,
c’ è solo, immenso,
intorno a lei, il presente.
Una vita dilatata
per migliaia di chilometri,
onnisciente e onnipotente
ribollio di vite-
corpo di mille balene-
milioni di respiri
nel ritmico movimento di un’ onda.
Una vita, un profumo, sale,
colori, sapori, una nave.
Una nave scivola su un baratro affascinante,
su uno scrigno che rivela i suoi tesori
nel momento finale,
solo quando sarà certo
che anche tu ne farai parte.
Un circolo chiuso, un limbo di eletti,
il privilegio della Morte e della Vita Eterna.
Nord Sud Ovest Est…
l’ Oceano è ovunque.
Nave e Oceano
un unico corpo,
due amanti abbracciati e inarcati
nell’Amore supremo,
l’Amore ti proteggerà,
ti chiuderà in sé,
sarai suo e nulla più ti farà del male.
Si, ti proteggerà…
liquida bara
l’Amore Oceano ti terrà in sé
e sarai tu, Nave, l’ Oceano
e sarà lui, Oceano, la Nave.
©
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